Il CeDAV è il centro antiviolenza storico di Messina (attivo dal 1989), nato per accogliere, ascoltare e accompagnare donne e figle nella fuoriuscita dalla violenza, con percorsi gratuiti, riservati e non giudicanti. Opera su competenza territoriale, in rete con il numero nazionale 1522, forze dell’ordine, pronto soccorso e scuole.
A cosa serve (finalità)
- Ascolto e accoglienza iniziali per riconoscere la violenza (fisica, psicologica, economica, sessuale, digitale) e definire un piano di sicurezza.
- Orientamento legale, sociale e sanitario; invii mirati quando necessario (es. pronto soccorso per referto e profilassi post-violenza).
- Sensibilizzazione e prevenzione nelle scuole e sul territorio (laboratori su stereotipi, educazione alle emozioni, riconoscimento segnali di rischio).
Cosa aspettarsi (percorso tipo)
- Primo contatto: telefonico o diretto. Breve colloquio per capire bisogni e rischi; si fissa appuntamento in sede.
- Colloquio di accoglienza (circa 1h; i primi incontri possono durare di più). Focus su sicurezza, consapevolezza e bisogni.
- Presa in carico: percorso personalizzato (supporto sociale/educativo; invii a legali con formazione di genere; invii sanitari per violenza sessuale; monitoraggio).
- Follow-up: accompagnamento, anche quando si attivano altri servizi.
Documenti richiesti: nessuno al primo accesso; successivamente scheda anagrafica e informativa privacy.
Costi: servizi di ascolto e orientamento gratuiti.
Servizi erogati (catalogo)
- Ascolto & accoglienza (onboarding, valutazione rischio, piano di sicurezza).
- Orientamento legale (percorsi civili/penali; rete di avvocate/i con competenze di genere quando richiesto).
- Invio sanitario (PS per referto e profilassi post-violenza; STI test; contraccezione d’emergenza): attivazione e accompagnamento.
- Supporto psico-educativo e sociale (le operatrici seguono il caso; in questa fase lo sportello psicologico interno è in sostituzione e si attivano invii al pubblico).
- Educazione & prevenzione (scuole di ogni ordine e grado; eventi 25/11; campagne).
A chi si rivolge
- Donne (maggiorenni e giovani donne) che subiscono o temono violenza;
- Figle minori (violenza assistita).
Nota: il CeDAV non prende in carico uomini autori di violenza (invio al CUAV Evaluna).
Come si accede
- Canali di invio: 1522, forze dell’ordine, pronto soccorso, servizi sociali, contatto diretto, social/media e reti scolastiche.
- Competenza territoriale: messinesi e, in casi particolari (sicurezza/anonimato), anche fuori residenza. I casi non di competenza vengono smistati.
- Carico di lavoro indicativo: ~5–6 appuntamenti/settimana; turni settimanali non fissi, modulati su domanda reale.
Rete e triage
Emergenza → 112; per violenza sessuale PS immediato (referto + profilassi) → poi CeDAV.
Violenza domestica/di partner → CeDAV come primo riferimento; se fuori zona, invio a centro competente.
Conflitto di coppia senza elementi di violenza → non presa in carico CeDAV; invio a mediazione familiare/servizi legali idonei.
Uomini autori (ammonimento, UEPE, sospensione condizionale) → CUAV Evaluna (non CeDAV).
Supporto psicologico clinico → invio pubblico (in attesa nuova psicologa interna).
Scuole/enti → richieste di formazione/sensibilizzazione a CeDAV (moduli educativi; stereotipi; segnali di rischio).
Criticità di contesto
- Rete istituzionale discontinua: protocolli “sulla carta” ma difficoltà di coordinamento con servizi sociali e sanitario; rischio seconda vittimizzazione. Il bot deve esplicitare il ruolo del centro antiviolenza come snodo primario e, ove serve, ri-instradare.