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La Banca del Tempo è un'associazione di promozione sociale che funziona come un “istituto di credito” in cui si versa e si preleva tempo anziché denaro: mette in contatto persone, associazioni ed enti disponibili a scambiarsi attività, competenze e servizi alla pari, valorizzando saperi, talenti e risorse del territorio e promuovendo accoglienza, reciprocità e solidarietà.
Alla cittadinanza. La base sociale conta circa 50 correntisti, in prevalenza donne dai 22 ai 78 anni.
Giustizia sociale, scambio paritario, reciprocità, socialità, amicizia e recupero del valore del tempo dedicato agli altri.
Collabora stabilmente con il Comune di Messina, con cui ha rinnovato nel 2025 un protocollo triennale che apre le attività anche alle scuole, ed è presente con sportelli informativi nelle circoscrizioni cittadine.

La Caritas Diocesana di Messina–Lipari–Santa Lucia del Mela è il servizio pastorale della Diocesi dedicato ad ascolto, accoglienza e accompagnamento di persone e famiglie in difficoltà (povertà economica, fragilità sociali, disagio abitativo, isolamento, vulnerabilità legate a minori e giovani). Opera attraverso una rete di Centri di Ascolto e servizi di prossimità sul territorio, con una sede di riferimento presso il “Palazzo della Carità” in Via Emilia 19 (Messina).
A cosa serve
• Primo ascolto e orientamento: accogliere la persona senza giudizio, raccogliere il bisogno e capire “da dove iniziare” (servizi Caritas, servizi sociali, sanità, scuola, tutela legale, ecc.).
• Presa in carico sociale leggera: definire un percorso di supporto realistico (es. accesso a aiuti, accompagnamento, rete parrocchiale/territoriale).
• Supporto a minori/giovani: iniziative e percorsi rivolti a giovani e contesti educativi (rete Young Caritas).
• Accoglienza e servizi per grave marginalità: possibilità di invio verso servizi dedicati (es. help center/centro diurno per disagio sociale e senza dimora presso Stazione Centrale, secondo quanto pubblicato sul sito Caritas diocesano).
Cosa aspettarsi (percorso tipo)
1. Primo contatto (telefono/email/di persona) → raccolta informazioni essenziali e fissazione colloquio presso Centro di Ascolto (diocesano o parrocchiale più vicino).
2. Colloquio di ascolto → analisi della situazione (economica, abitativa, familiare, documentale, salute, scuola/lavoro) e priorità.
3. Orientamento e attivazione rete → indicazioni pratiche su documenti, servizi pubblici da contattare, eventuale invio a strutture Caritas o partner territoriali.
4. Follow-up → aggiornamenti e accompagnamento (anche tramite volontari) in base alla complessità del caso.
Servizi
• Centro di Ascolto Diocesano (sede Caritas – Via Emilia 19)
Che cos’è: colloqui di ascolto e orientamento; porta di ingresso ai servizi Caritas e alla rete territoriale.
Dove/Quando: Via Emilia 19, Messina – (sul sito sono indicati giorni/orari specifici del Centro di Ascolto diocesano).
• Rete Centri di Ascolto parrocchiali (Messina città e aree)
Che cos’è: punti di prossimità nelle parrocchie, con referenti e orari dedicati; orientamento e accompagnamento.
• Help Center / Centro diurno per disagio sociale e senza dimora (area Stazione Centrale)
Che cos’è: servizio diurno con orari dedicati (come pubblicato sul sito Caritas) per persone in grave marginalità/senza dimora.
• Young Caritas (rete giovani – ascolto/attivazione/percorsi educativi)
Che cos’è: iniziative con giovani, scuole, gruppi e comunità educanti; percorsi di formazione e coinvolgimento.
• Supporto relazionale/spirituale e colloqui di orientamento (se richiesti)
Che cos’è: colloqui di accompagnamento centrati su ascolto, motivazione, orientamento e benessere personale, nel quadro valoriale Caritas (accoglienza, rispetto, non giudizio).
Nota: questo è il perimetro coerente con le informazioni condivise dalla referente (coaching/approccio di ascolto).
Target e criteri
• Persone e famiglie in difficoltà economica/sociale, giovani e minori (anche tramite reti scolastiche/istituti), persone in disagio abitativo o marginalità.
• Approccio: accoglienza incondizionata e non giudicante (valori dichiarati dalla referente).
• Non è un servizio di emergenza: per urgenze sanitarie/di sicurezza, attivare i numeri dedicati (112/118).
Triage
• Bisogno primario = povertà, difficoltà economiche, isolamento, fragilità familiare, accesso a sostegni → Caritas (Centro di Ascolto diocesano o centro parrocchiale più vicino).
• Grave marginalità / senza dimora → orientare verso Help Center/centro diurno Caritas (se compatibile con il bisogno espresso) + eventuale raccordo con servizi sociali.
• Minori/giovani (disagio, orientamento, aggancio educativo) → Young Caritas / rete Caritas giovani + eventuale invio a servizi pubblici minori se emergono vulnerabilità complesse.
• Violenza in corso o rischio immediato → 112; per violenza di genere: 1522 e invio ai CAV territoriali (CeDAV/Evaluna). (Caritas può restare supporto sociale ma non sostituisce il CAV).
• Pratiche previdenziali/CAF/patronato o vertenze lavoro → invio prioritario a patronati/CGIL e servizi competenti; Caritas può fare orientamento ma non è il canale principale per istruttorie INPS/INAIL.
Rete e coordinamento (Messina)
• Coordinamento interno tra sede diocesana e centri parrocchiali (rete capillare).
• Possibili raccordi con servizi pubblici (servizi sociali comunali, sanità territoriale) in base ai casi; per giovani, collaborazione con reti educative e gruppi.
Contatti e link
• Sito: https://caritas.diocesimessina.it/
• Contatti ufficio (Caritas diocesana): Tel. 090 9146045 – Email ufficiocaritas@diocesimessina.it
• Indirizzo: Via Emilia 19, Messina
• Instagram Caritas Messina: @caritasmessina
• Instagram Young Caritas Messina: @youngcaritas_messina
• Facebook: Caritas Diocesana di Messina Lipari S. Lucia del Mela
Referente ambito giovani (Young Caritas)
• Suor Roberta Sommaggio — referente per l’ambito giovani (Young Caritas); per gli altri servizi fare riferimento ai contatti dell’ufficio Caritas diocesana
• Email: youngcaritas@diocesimessina.it

Arcigay Messina “Makwan” è un ente del terzo settore (APS iscritta al RUNTS) che tutela e promuove i diritti e il benessere delle persone LGBTQIA+ e delle loro famiglie, offrendo uno sportello d’ascolto e orientamento con supporto psicologico, legale e sociale. L’intervento è intersezionale (identità di genere, orientamento, contesto familiare, scuola/lavoro, migrazione, disabilità).
A cosa serve
• Accoglienza e orientamento: primo inquadramento del bisogno e invio al professionista/servizio più adeguato (interno o in rete).
• Tutela e supporto: accompagnamento nei casi di discriminazione, disagio psicologico, conflitti familiari, percorso di affermazione di genere, difficoltà sociali/relazionali.
• Prevenzione e empowerment: attività di sensibilizzazione, informazione e formazione sul territorio e nelle scuole (area scuola dedicata).
• Orientamento su diritti e servizi: supporto pratico per capire “dove andare” (PA/terzo settore/sanità/patronati) e quali passi fare.
Cosa aspettarsi (percorso tipo)
1. Primo contatto (telefono/email/DM) → raccolta di poche informazioni essenziali e fissazione di un primo colloquio.
2. Colloquio conoscitivo → chiarimento del bisogno (es. supporto psicologico, dubbio legale, discriminazione, percorso di affermazione di genere, difficoltà a scuola/lavoro).
3. Orientamento e invio → assegnazione al/alla professionista di riferimento e/o instradamento verso servizi territoriali appropriati (sanità, servizi sociali, CAV, patronati, ecc.).
4. Follow-up → eventuale percorso (ciclo di incontri, accompagnamento, rete) in base al caso.
Servizi
• Sportello d’ascolto LGBTQIA+ (accoglienza, orientamento, presa in carico leggera)
Che cos’è: punto di accesso principale; ascolto e definizione del bisogno con invio interno o in rete.
Per chi: persone LGBTQIA+, familiari, persone che vivono discriminazioni o disagio correlato, anche minori (con le cautele del caso).
• Consulenza psicologica / supporto psicosociale
Che cos’è: colloqui di supporto e orientamento (non sostituisce psicoterapia specialistica quando necessaria; in quel caso invio ai servizi competenti).
• Orientamento e consulenza legale (diritti, discriminazioni, iter e tutele)
Che cos’è: primo orientamento legale e invio a legali/servizi competenti in base al tema (lavoro, discriminazioni, atti/registri, ecc.).
• Area Scuola (progetti educativi, prevenzione discriminazioni, supporto comunità educante)
Che cos’è: iniziative e contatti dedicati per scuole/educatori.
• Supporto su discriminazioni in ambito lavorativo / accesso al lavoro
Che cos’è: ascolto e orientamento per chi subisce discriminazioni o disagio legato a identità/orientamento nel lavoro o nella ricerca di lavoro, con eventuali invii.
Target & criteri
• Persone LGBTQIA+ residenti a Messina e provincia, famiglie, alleati, scuole/educatori, persone che vivono discriminazione o isolamento.
• Accessibilità/disabilità: il supporto è compatibile con bisogni specifici; se serve presa in carico sanitaria/riabilitativa, invio in rete. (Indicazione coerente con la mission e con la logica IncludiME).
Triage
• Discriminazione, outing forzato, conflitto familiare, bullismo omotransfobico, bisogno di supporto LGBTQIA+ → Arcigay Messina Makwan (sportello d’ascolto) come primo accesso.
• Rischio/violenza in corso o pericolo immediato → 112. Se violenza di genere: 1522 + invio a CAV territoriali (CeDAV/Evaluna) per piano di sicurezza; Arcigay può restare come supporto di contesto se la persona lo desidera.
• Discriminazione lavorativa → Arcigay (supporto/orientamento) +, se necessario, invio verso patronati/organizzazioni competenti su vertenze e tutele.
• Iter di affermazione di genere / difficoltà nel percorso → Arcigay (supporto e orientamento) + invio a servizi sanitari competenti quando richiesto.
• Bisogni sociali complessi (casa, reddito, presa in carico sociale) → indirizzare a Messina Social City/servizi sociali, mantenendo Arcigay come supporto relazionale e antidiscriminazione quando utile.
Rete & coordinamento (Messina)
• Raccordo operativo con servizi territoriali (scuole, servizi sociali, sanità, enti del terzo settore) attraverso lo sportello e l’area scuola; canali dedicati e contatti specifici per progetti educativi.
• Presenza pubblica e attività di sensibilizzazione; sportelli dedicati comunicati via social (con contatti area giovani/consulenza).
Contatti & link
• Sito: https://messina.arcigay.it/
• Pagina contatti/sportello: https://messina.arcigay.it/contatti/ (indirizzi, orari, email)
• Email: messina@arcigay.it ; arcigaymessina@virgilio.it ; PEC: arcigaymakwan@pec.it
• Telefono: +39 371 563 2554 (associazione) ; +39 376 242 0817 (presidente)
• Sede indicata online: Via Placida 101, Messina (ME)
• Orari (da sito): lun–ven, 09:30–20:00
• Facebook: Arcigay Messina Makwan
• Instagram: @arcigaymessina

Fondazione impegnata nella prevenzione e fuoriuscita dalla violenza economica e dall’abuso finanziario, con percorsi gratuiti di ascolto, orientamento e mentorship. La collaborazione con il Comune di Messina rende disponibili incontri digitali e presidi periodici in presenza presso sedi comunali, per favorire autonomia, consapevolezza e inclusione socio-economica di donne, persone con disabilità, famiglie e caregiver.
Costi: servizi e risorse gratuiti.

Associazione (nata fine 2018, oggi ETS) che promuove inclusione e integrazione delle persone straniere a Messina attraverso alfabetizzazione di base, educazione civica e un percorso pratico verso il lavoro chiamato “Sapere e Saper fare”. Approccio laico, inclusivo, centrato sui diritti umani (art. 1 DUDU). Le attività sono progettate ed erogate da volontari.
Costi: attività svolte da volontari; gratuite o con eventuale contributo progettuale. Calendario e dettagli comunicati dall’associazione.

Messina Social City (MSC) è l’ente strumentale con cui il Comune gestisce i servizi socio-assistenziali ed educativi cittadini; la sua Carta dei Servizi definisce criteri di accesso, funzionamento e standard qualitativi per cittadini, minori, famiglie, anziani e persone con disabilità.
Che cos’è: centri territoriali per socializzazione, supporto educativo e attività pomeridiane (24 ore sett./5 gg; lun-gio 14:30-19:30, ven 14:30-18:30). Sedi multiple (Argo, Il Mosaico, Gli Incredibili, Itaca, L’Impronta, La Bussola, Il Ciclone, L’Aquilone). Gratuito.
Per chi: minori/giovani e famiglie del territorio.
Accesso rapido: tramite MSC; vedere scheda CSE con indirizzi/telefoni.
Che cos’è: luogo protetto e neutro per incontri minore-genitore, con équipe multiprofessionale (educatori, psicologi, pedagogisti). Sede: Istituto Polimeni Zumbo, via Marco Polo – Contesse; orari lun-ven 14:30-19:30; mail spazioneutro.cse@messinasocialcity.it; gratuito.
Accesso: su mandato dell’Autorità giudiziaria, con mediazione del Servizio Sociale comunale; attivazione a seguito di valutazione di realizzabilità.
Che cos’è: assistenza igienico-personale, educativa, autonomia e comunicazione, e trasporto per alunni con L.104/92.
Accesso: famiglie presentano certificazioni NPI all’istituto scolastico (invio a MSC); richieste entro maggio; orari antimeridiani/pomeridiani in base alle esigenze; gratuito.
Che cos’è: trasporto personalizzato per accesso a servizi territoriali, centri diurni/riabilitativi; include consegna pasto caldo e azioni di socializzazione. Sede Via Felice Bisazza 60.
Accesso: modulistica sul sito MSC; invio per raccomandata/brevi-mani/PEC; orario 7:30-19:30, lun-sab. Costo secondo ISEE per alcune componenti.
Rete di nidi e micronidi (es. San Licandro, Suor M.F. Giannetto, Lupetto Vittorio, CEP ex Palazzo Saja, Zanca). Costo in base all’ISEE (Delib. G.C. 241/10-06-2024).
Nota: MSC gestisce anche assistenza domiciliare per persone con disabilità e canali reclami/suggerimenti; sede e servizi elencati nei moduli ufficiali.

Ufficio istituzionale che tutela i diritti di bambinɜ e adolescentɜ nel Comune di Messina. Interviene quando un diritto non è garantito o è leso, non come “sportello reclami” per ritardi o disservizi organizzativi; dà voce ai minori, promuove l’ascolto e attiva la rete cittadina (scuola, sanità, sport, terzo settore, giustizia).
A cosa serve
• Tutela diritti: ricezione segnalazioni su lesioni di diritti (scuola, sanità, protezione, partecipazione, famiglia, sport, inclusione).
• Ascolto e mediazione: garantisce il diritto all’ascolto di bambinɜ/ragazzɜ e media con servizi/istituzioni competenti.
• Orientamento riservato: aiuta famiglie in situazioni delicate (es. uso di sostanze, disagio) facilitando il contatto con consultori/servizi sanitari.
• Rete e progetti: attiva collaborazioni con Tribunale/Procura minorile, ASP e pediatri, Ufficio Scolastico, parrocchie, Caritas e associazioni; supporta iniziative come doposcuola reperendo volontari dove mancano.
Cosa aspettarsi (percorso tipo)
1. Primo contatto riservato → preferibile WhatsApp per fissare un colloquio; in alternativa email istituzionale.
2. Colloquio di ascolto → chiarisce se c’è lesione del diritto (non gestisce disservizi ordinari es. orari/ritardi).
3. Mediazione/attivazione rete → se necessario, collegamento con ASP/pediatri, scuola, servizi sociali, consultori, terzo settore, Autorità giudiziarie.
4. Follow-up → monitoraggio caso e, dove utile, facilitazione progetti (es. doposcuola in parrocchie dei territori di risanamento).
Costi: gratuito (ufficio istituzionale).
Servizi
• Segnalazione lesione di diritti
Che cos’è: canale per segnalare situazioni in cui un diritto del/la minore non è garantito; analisi e attivazione enti competenti.
Per chi: minori, genitori/tutori, scuole, cittadinɜ.
• Ascolto e mediazione con servizi/istituzioni
Che cos’è: colloquio riservato, accompagnamento e raccordo con scuola, sanità (consultori/pediatri/ASP), giustizia minorile, servizi sociali.
Per chi: minori e famiglie in situazioni complesse (anche su sostanze o altri disagi).
• Reti territoriali e progetti educativi
Che cos’è: attivazione reti (parrocchie nei territori di risanamento, associazioni, Caritas) e supporto a doposcuola/studio assistito (reperimento insegnanti volontari).
Per chi: minori e famiglie con bisogni educativi/sociali.
• Tutela figli di persone detenute
Che cos’è: attenzione specifica ai/alle minori con genitori detenuti e donne detenute con figli 0–3 anni nel nido del carcere, in raccordo con la Garante delle persone private della libertà.
Per chi: nuclei con genitore detenuto; familiari referenti.
Target & criteri
• Ambito: bambinɜ e adolescentɜ (Messina).
• Non gestisce reclami su aspetti meramente organizzativi (es. ritardi del pulmino, orari): indirizzare al servizio erogatore.
• Minori con disabilità → competenza del Garante per la Disabilità (collaborazione attiva tra uffici).
• Detenute con figli 0–3 / figli di detenuti → collaborazione con Garante persone private della libertà.
• Privacy: ascolto riservato; attivazioni solo verso servizi competenti.
Triage
• Pericolo immediato / maltrattamento / abuso → 112; attivare subito Forze dell’Ordine/Servizi sociali; per violenza sessuale recente → PS.
• Lesione di un diritto (esclusione ingiustificata, mancata tutela, mancato accesso a un diritto essenziale) → Garante Infanzia (contatto WhatsApp/email) + eventuale rete (scuola/ASP/giustizia).
• Reclami organizzativi (orari, ritardi, sportello) → indirizzare al servizio erogatore / Messina Social City, non al Garante.
• Minore con disabilità → Garante Disabilità (Tiziana De Maria), con coordinamento tra uffici.
• Donne detenute con figli 0–3 / figli di detenuti → Garante Infanzia in raccordo con Garante persone private della libertà (Prof.ssa Lucilla Risicato).
• Uso di sostanze/fragilità → Garante Infanzia per mediazione + consultori/ASP per presa in carico sanitaria.
Rete & coordinamento (Messina)
• Istituzioni: Tribunale/Procura per i minorenni, Ufficio Scolastico Provinciale, Garante regionale, ASP/pediatri, Casa circondariale.
• Territorio/terzo settore: parrocchie (sedi per doposcuola), Caritas, associazioni (es. Lions, Pegaso ODV, Terra di Gesù, Casa della Misericordia, Il Cesto, H senza confini).
Contatti & link
• WhatsApp (preferibile per primo contatto): +39 328 395 1859 – Garante Infanzia e Adolescenza, Comune di Messina.
• Email istituzionale: garanteinfanzia@comune.messina.it.
• Altri Garanti (per raccordo): Garante Disabilità – Tiziana De Maria; Garante persone private della libertà – Prof.ssa Lucilla Risicato.

Global Social Inclusive è un’associazione (ASD) che promuove inclusione e autonomia delle persone con disabilità attraverso sport adattati, attività ludico-ricreative inclusive e percorsi di educazione all’affettività e alla relazione. Offre inoltre ascolto e orientamento (servizio “Voce Amica”) e iniziative nelle scuole in collaborazione con la rete locale.
Costi: attività e ascolto gratuiti o a contributo progettuale quando previsti; dettagli e calendario tramite canali social.

Federcasalinghe – Obiettivo Famiglia a Messina è un’associazione di prossimità che sostiene persone con fragilità e caregiver, promuove prevenzione sanitaria (in particolare sugli infortuni domestici in collaborazione con INAIL), educazione al consumo e autonomia economica, e valorizza competenze artigianali in ottica di micro-imprenditorialità. Collabora con professionistɜ sanitarɜ (es. pediatra in rete) e con realtà cittadine per prevenzione e tutela (violenza, sostegno a donne e minori).
Costi: colloqui e attività di prevenzione/laboratori gratuiti quando coperti da progetti; i corsi INAIL sono gratuiti. (Verifica calendario e disponibilità.)

ACISJF Messina – Terra Solidale è il comitato locale della rete ACISJF (Associazione Cattolica Internazionale al Servizio della Giovane). A Messina opera per l’accompagnamento di giovani donne, ragazze madri e donne migranti, promuovendo autonomia abitativa e lavorativa, contrasto al disagio e prevenzione della violenza, con attività educative, sostegni economici mirati e lavoro di rete sul territorio.
Sede e forma
Denominazione ufficiale: “ACISJF – Messina Terre Solidali – Protezione della Giovane”. Sede: Via Carlo Citarella 26, 98123 Messina. E-mail: acisjfmessina@virgilio.it. (Riferimento diocesano ufficiale.)
Contatti rete nazionale
Referente indicato dalla Federazione nazionale ACISJF: tel. 333 930 5699 – mail: tarantinoannamaria@hotmail.it. (Contatto di federazione per il comitato di Messina.)
Social
Facebook: pagina “Associazione di volontariato ACISJF Terra Solidale Messina” (aggiornamenti su attività e progetti). Instagram: presenza con post di attività/partecipazioni.
Costi: servizi gratuiti; alcuni sostegni sono finanziati da progetti/borse.

Il CIRS – Comitato Italiano per il Reinserimento Sociale – Casa Famiglia ETS accoglie e tutela donne (anche gestanti) e bambinɜ vittime di violenza o in grave disagio socio-economico/abitativo, offrendo ospitalità in case famiglia, sportello d’ascolto, supporto legale e psicologico, e percorsi di reinserimento sociale (formazione, lavoro, autonomia abitativa). A Messina gestisce due case famiglia (tra cui “La Glicine”) e servizi di prossimità in rete con realtà sanitarie e sociali cittadine.
Costi: i servizi di ascolto/accoglienza sono gratuiti; l’ente attiva anche campagne solidali e uno shop a sostegno dei percorsi.
Sede amministrativa / casa famiglia: Via Mons. Francesco Bruno, 22 – 98122 Messina. Tel ufficio: 090 362 235 (anche nei bandi ufficiali). Email: cirsonlusme@virgilio.it.
Sportello d’ascolto: Via Placida, 101 – 98121 Messina. Tel sportello: 090 943 3559 (lunedì 10–12).

MenteCorpo APS opera a Messina per il benessere bio-psico-sociale, con interventi in presenza e online rivolti a persone fragili, famiglie, minori, NEET e anziani. L’associazione sviluppa percorsi di consulenza psicologica/psico-educativa, genitorialità, attività outdoor e eco-terapia al Giardino Terapeutico sullo Stretto (Curcuraci). Collabora con il Consultorio familiare “Vita Nuova” a Catania (ASP CT).
Equipe tipica
Area psicologica & familiare
Area benessere naturale
Area outdoor & comunità
Sede collegata (Catania)
Costi:
– IncludiME: primo ascolto/orientamento gratuiti; ulteriori interventi gratuiti su progetto o a contributo secondo attività.
– Consultorio Vita Nuova (ASP CT): servizi consultoriali SSN secondo normativa regionale.

ANFFAS Messina è un’associazione locale della rete ANFFAS che gestisce un Centro di riabilitazione in convenzione con l’ASP per persone con disabilità intellettive e disturbi del neurosviluppo, in regime di semi-internato (mezza giornata). L’accesso avviene su valutazione d’équipe e, quando idoneo, inserimento in lista d’attesa; sono attivi anche percorsi di gruppo/laboratorio finalizzati al mantenimento di abilità e autonomia.
Costi: i posti in convenzione sono coperti dall’ASP; il centro dispone di 5 posti aggiuntivi fuori convenzione (non coperti dall’ASP—condizioni da verificare con segreteria).
Esempi accolti: sindrome di Down; disabilità intellettive (media-grave); alcuni quadri di autismo; tetraparesi con buone competenze cognitive e autonomia sufficiente al lavoro di gruppo. Esempi non accolti: condizioni che richiedono assistenza uno-a-uno costante o con gravissima limitazione all’autonomia.
Ogni anno si organizza una mostra di Natale con vendita dei manufatti: il ricavato finanzia materiali e attività laboratoriali.

Il CeDAV è il centro antiviolenza storico di Messina (attivo dal 1989), nato per accogliere, ascoltare e accompagnare donne e figle nella fuoriuscita dalla violenza, con percorsi gratuiti, riservati e non giudicanti. Opera su competenza territoriale, in rete con il numero nazionale 1522, forze dell’ordine, pronto soccorso e scuole.
Documenti richiesti: nessuno al primo accesso; successivamente scheda anagrafica e informativa privacy.
Costi: servizi di ascolto e orientamento gratuiti.
Nota: il CeDAV non prende in carico uomini autori di violenza (invio al CUAV Evaluna).
Emergenza → 112; per violenza sessuale PS immediato (referto + profilassi) → poi CeDAV.
Violenza domestica/di partner → CeDAV come primo riferimento; se fuori zona, invio a centro competente.
Conflitto di coppia senza elementi di violenza → non presa in carico CeDAV; invio a mediazione familiare/servizi legali idonei.
Uomini autori (ammonimento, UEPE, sospensione condizionale) → CUAV Evaluna (non CeDAV).
Supporto psicologico clinico → invio pubblico (in attesa nuova psicologa interna).
Scuole/enti → richieste di formazione/sensibilizzazione a CeDAV (moduli educativi; stereotipi; segnali di rischio).
Il CUAV di Messina è gestito da Evaluna. Il percorso è psico-educativo (non psicoterapeutico), individuale e di gruppo, con focus su responsabilizzazione, gestione delle emozioni/conflitti e credenze distorte. Gratuito; accesso su invio (UEPE/giustizia, ammonimento del Questore, sospensione condizionale della pena) o spontaneo (anche su sollecitazione di familiari). È attivo un tavolo tecnico con la giustizia; in avvio il Protocollo Zeus è stato rinnovato con la Questura nel 2025.
Sede e contatti CUAV
Caratteristiche del percorso
Obiettivi
Documenti utili (se presenti): documento d’identità; copia di ammonimento, decreto di sospensione condizionale, atti UEPE; eventuali contatti del servizio inviante.
Costi: gratuiti.
Regole di triage

Tre Ali Onlus è un centro di riabilitazione per bambine/i e adolescenti (0–18 anni) con disabilità riconducibili alla L.104/1992, nato con focus storico sulla sindrome di Down e oggi attivo su tutte le disabilità dell’età evolutiva coperte dall’art. 26 (SSN). L’équipe multidisciplinare lavora con piani riabilitativi individualizzati e forte presa in carico della famiglia (coordinamento con scuola, NPIA/ASP, altri terapisti). Trattamenti principali: logopedia e TNPEE (neuropsicomotricità); setting di lavoro personalizzati (es. stanze sensoriali).
Punti di forza specifici (dalla tua intervista): centro di dimensioni contenute (~20 sedute/giorno; ~30–40 pazienti in carico), con attenzione intensiva al singolo nucleo familiare e al coordinamento scuola-servizi (“sistema famiglia”). Distribuzione casistica attuale: quota rilevante di disturbi dello spettro autistico, più Down, disturbi psicomotori e del linguaggio. Prestazioni interamente gratuite perché in convenzione SSN.
Documenti tipici per l’avvio trattamento:
Costi: prestazioni riabilitative gratuite (in convenzione SSN).
Tempi/lista d’attesa: mediamente ~24 mesi (variano per intensità di trattamento richiesto; i casi con L.104 art. 3 hanno precedenza formale ma i tempi restano condizionati dalla disponibilità di slot).
Note operative/criticità di contesto:

CGIL Messina coordina sportelli tematici e sindacati di categoria nella sede provinciale di Via Peculio Frumentario 6 (Palazzo CGIL), con servizi di ascolto, tutela, orientamento al lavoro e pratiche amministrative (CAF/CAAF e patronati di rete). Il sito ufficiale mantiene una pagina “Sportelli attivati” con recapiti e fasce orarie, aggiornata periodicamente.
Contatti rapidi (Palazzo CGIL – sede centrale)
Documenti tipici (se disponibili): documento d’identità; codice fiscale/ISEE per pratiche CAF; contratti/buste paga per tutele lavoro; atti/permessi per migrazione; verbali INPS/INAIL per disabilità/infortuni. (Il primo ascolto si può fare anche senza documenti.)
Costi: sportelli di ascolto/orientamento gratuiti; CAF/CAAF con tariffario per pratiche.
Associazione nata nel 2003, oggi gestisce a Messina un Centro Antiviolenza che offre ascolto, orientamento legale, supporto psicologico (non psicoterapia), presa in carico e lavoro di rete con servizi sociali, ASP e forze dell’ordine. L’accesso è gratuito e multicanale (telefono, e-mail, WhatsApp/Messenger). Accoglie anche persone transgender e, in casi specifici, fornisce consulenze a uomini vittime di stalking (senza presa in carico formale). Attiva misure economiche come reddito/prestito di libertà e accompagna ai servizi sanitari (es. profilassi post-violenza sessuale presso Policlinico di Messina).
Aree coperte: violenza psicologica, economica, fisica, sessuale; casi di figli autori di violenza verso genitori; presa in carico anche extra-territoriale su richiesta dell’utente per ragioni di privacy.
Servizi principali
Rete & protocolli
Documenti utili da portare (se disponibili): documento d’identità; eventuali referti/verbali/chat/screenshot; per minori, tessera sanitaria e documentazione clinica. (Non vincolanti per l’ascolto iniziale.)
Costi: gratuiti.
Emergenza: per pericolo immediato → 112; numero nazionale 1522 per contatto h24. (Nota: molte richieste arrivano via 1522; il centro segnala che talvolta lo smistamento non è pertinente.)
Contatti rapidi (pubblici/ufficiali)